A Londra il terzo meeting europeo del progetto Erasmus Plus – TWINS
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Evento formativo gratuito “Progettare in rete”
2 Aprile 2019

PAROLE CHIAVE

ambiente – territorio – laboratori – storia – lavoro- cultura

PERIODO

Febbraio – Aprile 2018

DOVE

San Piero in Campo (LI), in collaborazione con Cooperativa Beniamino Scs Onlus

TARGET

Popolazione di San Piero in Campo, ragazzi della scuola media Giusti

PARTNER COINVOLTI

Ass. Le macinelle, biblioteca campo nell’elba, maestro d’arte luca polesi, Elbaworld, scuola secondaria di primo grado “G. Giusti”, Alessandro Beneforti,

FINANZIATO DA

Parco Nazionale Arcipelago Toscano

ABSTRACT

San Piero è per eccellenza il paese del granito. Molti dei suoi abitanti hanno ancora attaccati alla pelle i colori, gli odori, la polvere e i rumori di quando in Paese si lavorava il granito. I padri uscivano prestissimo con il tascapane a tracolla e raggiungevano le cave, appena fuori dal piccolo centro abitato. I rumori... indimenticabili... subbie, mazzoli, scalpelli... bastava uscire dal paese per sentirli ovunque. E poi la voce che annunciava lo scoppiare della mina che staccava pezzi enormi di granito che davano a tutti da vivere e a qualcuno da morire. Questo è il contesto che il progetto si propone di provare a ricreare: un percorso di conoscenza e valorizzazione del territorio che faccia rivivere le memorie dei più anziani verso i più giovani e i più piccoli che questi odori e questi rumori non li hanno mai sentiti. San Piero è la culla della lavorazione del granito, ma questo solo in pochi lo sanno; la quasi totalità del turismo elbano si rivolge al mare e alle spiagge, mentre i borghi in collina restano percorsi periferici, seppur molto affascinanti e intrisi di storia e tradizioni antiche. Il museo diffuso del granito si propone di far conoscere la storia, il territorio e il paese a chi abbia voglia di camminare per le sue stradine, osservando con attenzione i suoi angoli, valorizzandoli con opere scolpite dagli antichi artigiani. Far partecipare gli ormai vecchi scalpellini alla creazione del Museo è un’occasione perché la memoria del loro lavoro non si perda, ma piuttosto permanga “scolpita” nelle rocce di granito disseminate nel Paese.

IMMAGINI

 
 
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